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Menfri, così è stata chiamata la città di Menfi fino al 1658, venne fondata agli inizi del XVII secolo da Diego Tagliavia Aragona il quale avviò la costruzione del primo nucleo urbano offrendo terreni alle famiglie di contadini e costruendo le primissime abitazioni. Subì il dominio della famiglia Pignatelli sotto la quale crebbe la popolazione e lo sviluppo dell'agricoltura e agli inizi dell'800, quando la Sicilia venne divisa in sette province, Menfi fu inglobata in quella di Agrigento. Fu il periodo più prosperoso per l'economia menfitana che vide nascere le prime cooperative tra cui primeggiavano le aziende vinicole. Fu un terribile sisma (noto come il sisma del Belice) a distruggere il borgo, in una notte tra il 14 e il 15 Gennaio del 1968: il terremoto, che rase al suolo anche i paesi vicini, mise sotto i riflettori l'arretratezza delle zone Occidentali della Sicilia; la ricostruzione di Menfi, così come avvenne per le altre cittadine, ha portato ad una nuova crescita delle attività economiche sia nel settore agricolo che in quello industriale. Appena entrati in questo territorio, infatti, noterete una porta a forma di sole che simboleggia la rinascita di Menfi in seguito al violento terremoto.
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